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IL PART TIME

 

Rientrano nella categoria del lavoro a tempo parziale tutti i rapporto di lavoro che prevedano un orario di lavoro giornaliero o settimanale inferiore rispetto a quello giornaliero stabilito dalla legge o dal contratto collettivo. 

 

In particolare la legge individua 3 distinte tipologie di rapporto di lavoro a tempo parziale:

  • ORIZZONTALE, quando la riduzione di orario è distribuita su ciascun giorno della settimana
  • VERTICALE, ovvero i casi in cui la prestazione sia resa solo in determinati periodi dell’anno, del mese o della settimana
  • MISTO, quando il rapporto di lavoro prevede sia la riduzione dell’orario giornaliero che dei periodi lavorati

 

Salvo che non sia diversamente previsto dalla legge o dal contratto collettivo, al rapporto di lavoro a tempo parziale si applicano le stesse disposizioni che regolano il rapporto a tempo pieno, venendo tutti i diritti di carattere retributivo riparametrati in base alla quantità della prestazione concordata. 

 

Il lavoro a tempo parziale è disciplinato dal D.Lgs. 61/2000, che ha subito significative modifiche con l’entrata in vigore del D.Lgs. 276/2003. In particolare la nuova legge ha notevolmente incrementato i margini di flessibilità concessi al datore di lavoro, il quale può richiedere (o in alcuni casi addirittura pretendere) prestazioni di lavoro supplementare, ovvero aggiuntive rispetto all’orario concordato. 

 

Inoltre, a determinate condizioni, il datore di lavoro può modificare la collocazione temporale della prestazione attraverso le cd. clausole elastiche. A differenza che in passato, una volta concesso l’assenso a tale flessibilità il lavoratore non può più cambiare idea, e ciò neppure nel caso in cui ne abbia bisogno, ad esempio per esigenze familiari o per trovare un altro lavoro. 

 

La disciplina del part time ha quindi subito ulteriori modifiche per effetto della Legge 247/2007, che ha “attenuato” la portata di alcuni degli interventi che nel 2003 erano stati apportati all’impianto originario della legge. In particolare, è stata nuovamente attribuita rilevanza decisiva all’intervento della contrattazione collettiva nella disciplina degli elementi di flessibilità, e sono state introdotte nuove ipotesi che attribuiscono una priorità nella trasformazione del rapporto a tempo parziale. 

 

Neppure il più recente intervento normativo ha però introdotto un diritto alla trasformazione del rapporto a tempo parziale, che rimane limitata a casi del tutto eccezionali. 

 

 

 
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